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Costellazioni Sistemiche e Familiari

Costellazioni Familiari

In questo post troverai una breve descrizione di cosa sono le Costellazioni Sistemiche e Familiari,
come funzionano e i modi per sperimentarle.

Le radici delle Costellazioni Sistemiche e Familiari

Da Freud e Jung in poi tantissimi psichiatri e psicoterapeuti hanno esplorato il legame tra la famiglia d’origine e i loro pazienti.

Tra i tanti che hanno influenzato Bert Hellinger, il papà delle Costellazioni Familiari, mi piace ricordare per l’influsso che tutt’ora hanno anche sul mio lavoro:

  • Se per Freud l’inconscio è una forza pericolosa e dannosa, per Jung è fondamentalmente benefico al punto che considera la sua perdita come impoverimento e disordine mentale. Al suo interno si trovano anche contenuti ereditati come le memorie degli antenati e gli archetipi. Distingueva differenti strati di inconscio collettivo: quello familiare, quello etnico e culturale, quello primordiale comune a tutta l’umanità. “Nel più profondo di se stessa la psiche non è che l’universo”.
  • Virginia Satir  a cui si fa spesso riferimento come la “madre” della Terapia Sistemica Familiare. Ha messo in scena situazioni familiari con i partecipanti ai suoi gruppi. Notò che sia a distanza tra i componenti della famiglia sia la loro postura era indicativa del loro rapporto. Per prima, inoltre, scoprì che poteva sostituire i familiari con dei rappresentanti estranei. Questi ultimi vivevano le stesse sensazioni dei componenti della famiglia.
  • Jacob Moreno attraverso lo Psicodramma rese visibili le problematiche emozionali attraverso la teatralizzazione: i partecipanti mettevano in scena i ruoli come in una rappresentazione teatrale, compreso il cliente, evidenziando soluzioni migliori e risultati positivi.
  • Berne ha osservato che ognuno vive la propria vita secondo un copione segreto, creato durante l’infanzia e che, portato alla luce, può essere modificato.

Bert Hellinger

In quanto psicoterapeuta, ha unito diversi elementi dell’indagine psicologica con la teoria sistemica familiare americana integrandoli con la sua esperienza professionale e personale.
Ad esempio notevole è lo studio delle tribù Zulù in Sud Africa e del loro modo di affrontare i problemi familiari.

Partendo dalla rappresentazione, come nello Psicodramma, ha perfezionato l’intuizione della Satir impiegando prevalentemente rappresentanti al posto dei membri del sistema familiare del cliente. In questo modo quest’ultimo può osservare senza interferenze le dinamiche nascoste.

Nel corso degli anni le Costellazioni Familiari  si sono evolute portando nel campo sempre meno teatralizzazione e sempre più il sentire e la coscienza del campo.

Le Costellazioni Familiari si rivolgono all’individuo come parte di un Sistema capace di influenzare la vita del singolo.

Il campo morfogenetico o cosciente

Nel lavoro di Bert Hellinger e di ogni costellatore, il campo è fondamentale per la buona riuscita della Costellazione. Durante il lavoro, infatti, si crea un campo di energia per permettere alle persone/rappresentanti scelti a caso di accedere ai sentimenti e percezioni dei loro rappresentati.

In questo modo emergono si percepisce che non siamo individui isolati, ma parte di un sistema dove ogni movimento influenza gli altri. Dove ogni componente e la sua storia può influenzare la vita di chi viene dopo.

Ti posso assicurare che anche gli scettici hanno sentito qualcosa durante la costellazione. Questo punto è più facile sperimentarlo e viverlo che spiegarlo. (Controlla il calendario )

“Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunità di destino che mi collega ai miei avi. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompiuti dai miei genitori, dai miei nonni, dai miei antenati. Mi sembra che spesso ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anche io dovevo rispondere alle domande che il destino aveva già posto ai miei antenati e alle quali non era riuscito a trovare nessuna risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente continuare ad occuparmi di problemi  che le epoche anteriori lasciarono in sospeso” Jung.

Modalità

La modalità classica prevede la Costellazione di gruppo. 

Come funziona: serve un gruppo di persone, non è necessario che siano esperte o che conoscano il “Costellato” (il cliente). Solitamente io inizio con una domanda: cosa ti sta a cuore in questo momento? 

Questo perché solitamente chi vuole costellare si è già fatto tante domande e film prima di arrivare in aula. Questa domanda supera il mentale e fa emergere, maggior parte dei casi, quello che è davvero essenziale in quel preciso istante.

Dopo di che il cliente sceglie i rappresentanti e li posiziona nello spazio. Loro sentono e si muovono liberamente trovando la giusta posizione, ascoltandosi e percependo. Ovviamente Bert Hellinger ci ha insegnato alcuni segnali e posture che decifrate indicano un movimento all’interno del sistema. Ogni costellatore preparato ha imparato a riconoscere gesti, sguardi, toni e parole indicative.

Per questo amo definire questa tecnica così:

Le Costellazioni Sistemiche sono il linguaggio dell'Universo che viene alla luce. Condividi il Tweet

Se, invece, preferisci un setting privato, puoi scegliere la Costellazione Individuale. Tu e il facilitatore.

Solitamente si usano oggetti per i vari rappresentanti, dai playmobil alle sedie, dai cuscini a oggetti di ogni tipo. Io solitamente uso i fogli di carta, essendo più semplici da reperire anche in azienda e più asettici.

Si scrive sul foglio il nome del rappresentato o, in caso di Costellazioni Archetipiche, il personaggio e archetipo. La persona li dispone nello spazio, uno alla volta, prendendo coscienza della disposizione, delle emozioni. E da li parte l’esplorazione.

Prossimamente…

Nei prossimi articoli ti racconterò più nel dettaglio i principali argomenti che emergono con le Costellazioni Sistemiche e Familiari. Tieni d’occhio il blog o iscriviti alla newsletter per essere sicuro di non perdertene nemmeno uno.

Se invece senti che è arrivato il momento di sperimentare di persona, il percorso che fa per te controlla il calendario per scoprire i prossimi eventi e seminari

Giugno: Libri e film che ispirano

Arte_ispirazione

Oggi inauguriamo questa nuova rubrica nata su ispirazione del nuovo gruppo Facebook Cafè Art&Philo, il gruppo che unisce arte, filosofia e crescita personale.

In questo post parliamo di arte, quella vicina accessibile a tutti. So che per alcuni definire arte un telefilm, magari è eccessivo, ma l’ispirazione e le risposte per le nostre domande interiori si possono trovare ovunque intorno a noi. Basta saperle cercare.

Ogni mese vi indicherò letture, film e tutto quello che scoverò e che mi ha ispirato.

Libri

Film al cinema

  • Alice attraverso lo specchio. Lo sapevi che esisteva il secondo libro? Ancora una volta Alice ci stupisce con la sua grande fiducia nell’impossibile. Qui il trailer Una grande lezione da imparare. Se ti sei perso il primo, lo puoi trovare qui

Film da vedere a casa

  • La verità è che non gli piaci abbastanza. Un classico per chi vive relazioni d’amore sbagliate. Un manifesto per chi sta ancora cercando l’amore. E’ un altro di quei film che cito sempre a IncontrarSi per Amarsi e non solo… clicca per il trailer
  • La leggenda di Bagger Vance con Wilbur Smith, per comprendere la determinazione di un campione e come trovare il proprio swing che possiamo paragonare alla nostra voce interiore autentica. Qui un pezzetto del film 

Telefilm

  • 22/11/63. Narra la storia di un viaggiatore del tempo che vuole salvare il presidente Kennedy. Tratto da un libro di Stephen King, il finale è davvero interessante e offre spunti di riflessioni alternativi…

Se hai visto ultimamente o letto qualcosa di interessante, scrivilo qui sotto nei commenti. O vieni sul gruppo facebook Cafè Art&Philo

 

Vivi il Valore, una bussola per i tuoi successi

Kompass - Success

Hai presente la sensazione di rincorrere sempre le cose con grande fatica? 

Sei riuscito ad accogliere i tuoi sogni, a decidere di concretizzarli, hai anche fatto un’azione per metterti sulla strada ma la realizzazione ti sembra sempre lontana ed irraggiungibile?

Se ti senti così, sappi che non sei solo. Non è una grande consolazione vero?

Dire che è il momento, dare la colpa alla crisi o ai propri blocchi e limiti non cambia la situazione.

E’ ora che cambi il tuo paradigma.

Il paradigma è un modello, una teoria un sistema di riferimento, in poche parole come vediamo il mondo.

Se lavori su di te, come me, avrai provato infinite tecniche dalle più efficaci alle meno. Avrai sicuramente lavorato sulle tue emozioni, sui tuoi comportamenti, ma a volte per ritornare poi nella stessa dinamica.  Accade quanto ti concentri sul perché e non sul COME.

Il perché è passato, il come è il “qui e ora”: il tuo presente, il tuo dono, la tua possibilità di cambiare le cose.

Guarda qui un video carino che ho postato sulla pagina di Facebook sul presente. Clicca qui.

Come posso fare ad amarmi di più?

Thomas Khun nel suo libro “ La struttura delle rivoluzioni scientifiche” dimostra che tutte le grandi innovazioni nel campo della ricerca scientifica rappresentano una rottura con la tradizione, con i vecchi paradigmi. Un esempio è Tolomeo vs Copernico, un paradigma opposto all’altro. E semplicemente questo ha cambiato la storia dell’umanità intera.

Pensa che tipo di rivoluzione può portare il tuo cambio di paradigma nella tua vita!

Quale paradigma guida la tua vita ora?

Ricordati che i paradigmi ai quali aderiamo sono fatti di convinzioni, programmi limitanti o potenzianti, condizionamenti energetici o mentali. Uno sbagliato che ti guida può portarti in direzione opposta ai tuoi desideri. Per lavorarci insieme, ad aprile lancerò un percorso tutto nuovo dedicato a questo argomento.

Quindi il primo livello da affrontare è capire se la mappa che ti guida è sbagliata. Solo quando la cartina è corretta, il comportamento e l’atteggiamento diventa importante.

Per questo IncontrarSi per amarSi per me è il corso base di ogni lavoro perché lavoriamo proprio su questa mappa e solo dopo ci dedichiamo ai blocchi alle tecniche che possono accelerare il processo e modificare l’attitudine, i comportamenti.

Tutto diventa così più veloce ed efficace.

Cambia il tuo paradigma e scopri la sacralità della vita, vivi l’amore più intenso, quello per te stesso, quello che attrae e poi si riflette negli altri aspetti della tua vita: amore di coppia, genitoriale, passione lavorativa etc.

Stephen Covey ne “Le 7 regole del Successo”, citando Thoureau  (per ogni 1000 persone che colpiscono le foglie dell’albero del male, ce ne è una sola che aggredisce le radici) afferma che lavorare con i paradigmi vuol dire smettere di colpire le foglie.

Il mio invito di oggi è proprio quello di riflettere se stai colpendo le foglie o stai andando alla radice.

Diventa un polo attrattivo

Significa smettere di rincorrere e diventare un Polo Attrattivo. Si esatto, respira. Senti la leggerezza che queste due parole creano dentro di te.

Attenzione però ha poco a che fare con la legge d’Attrazione comunemente diffusa: penso positivo e creo. Si basa più sul concetto che Simile attrae Simile.

Introdurre la parola Valore nella tua esistenza, significa Vivere il Valore a tutto tondo. In poche parole dare significato a ciò che sei e alle tue azioni. Rispondere ad uno dei bisogni primari dell’essere umano: la ricerca di un Senso della propria esistenza.  Significa essere pienamente te stesso, nel tuo potenziale in azione.

Per portare Valore nella tua vita, devi essere Valore. Condividi il Tweet

Riempire la tua vita di Valore porterà cambiamenti strepitosi, te lo assicuro perché l’ho sperimentato e l’ho visto accadere centinaia di volte con i miei clienti.

Puoi passare le giornate rincorrendo i tuoi sogni e obiettivi, oppure lavorare e creare azioni che attraggano esattamente quello che sei, nel tuo potenziale reale. Se osservi bene non ho scritto “ciò che vuoi”, ma ciò che sei. Perché è ciò che sei che attrae nella tua vita. Simile attrae simile.

Farsi guidare dal paradigma del Valore, significa dare forza ai propri valori. Far si che questi diventino una bussola per le nostre scelte. Una mappa che aiuta ad imparare a dire Si o NO.

Perché non mi stancherò mai di ripeterlo:

Dire Si a qualcosa di poco valore, significa dire di NO a qualcosa di grande valore. Condividi il Tweet

Ogni Si comporta un NO. Imparare a dire Si a ciò che ci da valore, vuol dire smettere di attrarre infelicità ed insoddisfazione.

Non è ora di iniziare?

Chiediti costantemente:

  • mi sto dando valore se agisco così?
  • Mi sto dando valore se penso così?

E se la risposta è no, cambia. Agisci, cerca un’altra possibilità.

Vivi il valore, diventa valore. Esprimi il Valore in ogni tua azione. Fa tutta la differenza del mondo.

PS se vuoi lavorarci con me, partecipa a IncontrarSi per amarSi ed entra a far parte di un movimento di uomini e donne che hanno scelto il Valore.