Coltivare le proprie relazioni

Come coltivare e conservare relazioni con chi ci fa stare bene

Qualche tempo fa mi trovavo con alcune amiche a Firenze per passare un weekend senza orari e senza impegni come da giovani, quando prima di figliare e dover accudire i pargoli costantemente, si poteva decidere all’ultimo momento se andare a cena o al cinema o fare entrambe le cose in libertà.

Ecco in una di quelle serate ci trovammo in una locanda stupenda dove si mangiava tipico toscano e dove uno chef molto noto aveva cucinato a costo contenuto, a patto di restare alla sua conferenza sul cibo che avrebbe chiuso la serata. Tutto ciò risultò sorprendentemente interessante. Lo chef, che tassativamente voleva essere chiamato cuoco, parlò per più di mezz’ora della qualità delle conserve, di come un tempo fosse quello il modo migliore e più economico per avere sempre provviste in casa cercando di dimostrare la quasi inutilità del frigorifero. Un grande choc per noi madri lavoratrici che pensiamo che in fondo il freezer sia il nostro miglior alleato.

Questo episodio mi è tornato in mente in questi giorni di giravolte politiche italiane, di incredibili rovesci temporaleschi e di minacce economico trumpiane.

Mi sono chiesta in questo momento in cui tutto cambia cosa vale la pena conservare? Che cosa dobbiamo fare ora? Possiamo continuare a vivere secondo le vecchie logiche proprio noi che siamo proiettati al cambiamento? Dobbiamo continuare a consumare a ritmo serrato come oramai siamo abituati a fare? Forse possiamo andare in controtendenza, ritornare alle origini sane e iniziare a conservare; per fare ciò abbiamo bisogno di capire cosa nella nostra vita valga davvero la pena di essere mantenuto.

Impresa ardua da realizzare, ma vorrei provare a creare una sorta di “strategia per la conservazione” che possa funzionare per tutti, in modo semplice.

Strategia per la conservazione

Partiamo da un obiettivo che ci accomuna: avere e conservare le relazioni con chi ci fa stare bene.

Questo vale sia per la vita amorosa che per quella affettiva in generale.

Perché è complicato? Terapeuti e formatori preparati dicono che sia fondamentale conoscere se stessi per poter vivere in sintonia con la nostra parte interiore. Argomento molto complesso e un poco astratto almeno per me che voglio sempre capire bene ciò che mi si dice.

“Conosci te stesso” (Socrate)

Questa frase ci accompagna da sempre, ma non è semplice da tradurre nella vita pratica. Cercando di dipanarla con i nostri mezzi potremmo fare degli esercizi di base ma fondamentali.

Per prima cosa direi “Conosci i tuoi valori.”

Pensa a cosa vale per te e che sia possibilmente buono anche per altri.

L’amicizia, l’onestà, la lealtà, la libertà. Pensaci quando sei da solo, mentre fai una passeggiata in mezzo alla natura oppure mentre sei nella vasca da bagno e la tua mente è sgombra. Ti verranno in mente subito e a quel punto scriviteli. Senza quelli non sarai felice, ricordati l’obiettivo di avere delle relazioni che ti fanno stare bene. Se le persone che ti circondano non corrispondono ai tuoi valori è tempo di prendere un’altra strada. Lo so ci vuole coraggio ma siamo qui per un tempo relativamente breve quindi direi che vale la pena di tentare di giocarcela nella maniera migliore per noi.

Come secondo step vale in assoluto “Coltiva le tue passioni e condividile”

Così come hai fatto per i tuoi valori cerca di coltivare le tue passioni. Siano esse lo sport, la cucina, il cinema, la letteratura, i viaggi o la paleontologia, coltivale e poi divulgale, non tenerle per te. Troverai inaspettatamente persone nuove che ti apriranno i loro mondi e magari incontrerai l’amore della tua vita o l’amico inaspettato.

Come ultimo passo per stare bene bisogna guardarsi e dirsi “ Molla il colpo”.

Nessuno di noi è perfetto quindi conviene accettare gli errori nostri e di chi ci sta vicino. Uno scivolone è capitato a tutti. Ma se ogni errore lo trasformiamo in un’esperienza ce lo possiamo buttare alle spalle e ci renderà fieri quando ne saremo liberi.

Impariamo a Semplificare

Per finire prendiamo tutto il nostro lavoro, integriamolo nel nostro sapere e viviamo con leggerezza.

In questo modo ci si renderà conto che vivere significa seguire la propria strada e ritrovare le “Chiavi del Regno” di quando eravamo bambini e ci sembrava di sapere tutto, sia quello che saremmo diventati da grandi sia cosa ci piaceva e cosa no. Eravamo innocenti. Poi siamo entrati nell’età adulta e lì è iniziata la nostra caccia per ritrovare la strada maestra. Eravamo forse verso i 21 anni. Ecco per chi è un po’ più adulto ripensare alle aspirazioni di noi a quell’età è il giusto capo del filo della nostra vita da prendere in mano e da cui partire per rendere le nostre esistenze sempre più luminose.

IL VALORE DELLA STORIA

Istruzioni d’uso per la vita di tutti i giorni

Tutti abbiamo studiato storia a scuola. Senza sapere bene il perché.

Non sapere che cosa sia accaduto nei tempi passati, sarebbe come restare per sempre un bambino. Se non si fa uso delle opere delle età passata, il mondo rimarrà sempre nell’infanzia della conoscenza.
(Cicerone)

Se ci pensiamo la geografia ti dà l’idea di come si presenta il mondo e di capire che Malindi, Malibù, Male e Mahè sono puntini sparsi per il pianeta e non solo una filastrocca per giocare a mondo. Nella storia dell’arte scopri che sono esistiti prima e dopo Leonardo da Vinci migliaia di geni pittorici e che in Italia c’è una concentrazione tale di capolavori che per osmosi ti senti un po’ genio anche tu. La matematica è quella materia indispensabile per fare i conti – che tanto non tornano mai.

Così più o meno funziona per tutte le discipline.

La storia che valore ha adesso?

Che senso ha studiare il passato ora che viviamo alla velocità dei post, che siamo avidi di news anche se inventate, adesso che nemmeno più si leggono i messaggi, ma valgono solo i vocali e le stories di Instagram?

Fermiamoci davanti a queste ultime considerazioni e riflettiamo: in molti casi non solo gli adolescenti, ma anche gli adulti stanno delegando la loro conoscenza della realtà a telefonini e computer restandone totalmente dominati.

La storia dei nostri tempi è questa e guardando il bicchiere mezzo pieno ci sta dando un grande segnale: il tutto subito, tutto ora, è un fuoco potente, ma effimero che crea un senso di frustrazione pesante una volta esaurito lo spazio di un like.

La bella notizia è che la storia ci può aiutare!

Il metodo di ricerca

Il primo regalo che ci fa la storia è il metodo di ricerca. Per comprendere un avvenimento o una situazione dobbiamo verificare la fonte, incrociare i dati reali con i documenti esistenti e rimettere insieme i segmenti di realtà. Lo stesso approccio ci aiuta nella vita di tutti i giorni a selezionare le notizie, le informazioni che ci servono e che sono reali rispetto alle cosiddette fake news. Conoscere la situazione per scegliere il meglio.

Non male come strumento di approccio alla realtà, vero?

Ma quanto possiamo fidarci del nostro modo di comprendere le informazioni?

É necessario integrare il metodo storico nella nostra vita quotidiana, non cercando risposte sbrigative ma analizzando con lucidità le situazioni. Con calma, nei giusti tempi. Così possiamo lavorare su noi stessi modificando ciò che ci destabilizza per raggiungere un nuovo equilibrio, una centratura necessaria per essere presenti e sicuri davanti alle scelte della nostra vita.

Il Valore della nostra storia personale

Vivere è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti

(Albert Einstein)

Proprio così, per non affidare al caso o alle opinioni altrui le nostre scelte bisogna lavorare sul nostro modo di percepire questo mondo che cambia così velocemente. Io ho iniziato circa quindici anni fa seguendo corsi di riequilibrio energetico che rispondevano ad una serie di domande che in me rimanevano sospese.

É una ricerca che una volta iniziata non finisce mai perché ci spinge a cambiare in sintonia con l’evoluzione del mondo che ci circonda.

Scegliere un corso che ci riporti in equilibrio, con un gruppo o attraverso sessioni private, tentare una strada che ci mostri un nuovo modo di pensare per riuscire a guardare le situazioni da un altro punto di vista, è una scelta che ci aiuta.

Mettersi in gioco per migliorare sempre la relazione fuori e dentro di noi, verso il mondo che ci circonda e verso noi stessi.

Così anche la nostra storia personale assumerà il valore che merita.