Accogli il Flusso

In questo post troverai una breve descrizione del Flusso di energia che si può esplorare
con le Costellazioni Sistemiche e Familiari 
secondo Bert Hellinger.
Stamattina, facendo ordine nel computer, ho ritrovato un vecchio articolo su Francesco Carrozzini, il figlio di Carla Sozzani, giornalista italiana e proprietaria dell’omonima Galleria di Corso Como a Milano.
Immediatamente mi sono tornate alla mente le parole espresse da quel ragazzo dopo la morte della madre: “mamma, non vivrò nella tua ombra, ma nella tua luce”.
Questa frase si adatta a tutti noi, non solo ai figli d’arte. Tutti siamo figli di qualcuno che ci ha preceduto e ha illuminato con la sua vita la strada prima di noi.
Pensate al sistema familiare, a quel flusso di energia che passa da antenato ad antenato fino all’erede.
Fino a te.
E se hai figli da te ai tuoi figli.
Quel flusso si chiama vita e semplicemente avviene. Che tu lo voglia o no, accade. Ciò che importa è cosa decidi di farne.
Con quell’energia ogni appartenente al Sistema fa qualcosa che da significato e uno specifico Valore Personale: qualcuno la trasmette ai figli, qualcuno ad altri fuori dal sistema, chi la amplifica, chi la rifiuta, chi la trasforma in abilità e qualità per la sua vita.
A volte l’eredità dei nostri genitori o antenati può essere pesante. A volte può bloccare, ma sempre può essere in realtà un trampolino di lancio. Accogliere quell’energia significa accogliere abbondanza.
Non importa cosa ci abbia fatto chi ci ha preceduto, essa scorre attraverso i nostri antenati, passa attraverso noi e prosegue oltre noi.
“Non vivrò nella tua ombra, ma nella tua luce” significa proprio questo: farò tesoro della tua esperienza, raccoglierò quell’energia che si è tramandata di generazione in generazione e ne farò qualcosa di buono per me e per chi verrà dopo.
E tu cosa ne stai facendo?

Il Movimento Interrotto con le Costellazioni Familiari

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In questo post troverai una breve descrizione del Movimento Interrotto con le Costellazioni Familiari
causa, 
secondo Bert Hellinger, di molti blocchi e dolori nelle persone.

Cos’è Movimento Interrotto verso la madre 

Ogni bambino ha un istinto naturale verso la madre. Si tratta un movimento d’amore potente e incondizionato, mezzo creato dalla natura per garantire la sopravvivenza.

Quando Hellinger  nelle Costellazioni Familiari parla di movimento interrotto intende il ritrarsi emotivo del bambino nei confronti della madre o del padre a seguito di un evento traumatico come un evento doloroso durante la gravidanza o il parto. Oppure un allontanamento forzato dalla madre subito dopo il parto come l’incubatrice.  Qualsiasi forma di separazione dalla madre o rischio per la sopravvivenza può dare vita all’interruzione del movimento naturale del bambino verso la propria madre.

 

“In questo modo il bambino impara a non chiedere più ciò di cui ha bisogno. Smette di protendersi verso l’esterno in cerca della madre e diventa incapace di seguire l’impulso vitale che lo spinge a ricevere da lei ciò che gli è necessario, anche se in seguito dovesse essere di nuovo presente e disponibile”

Accade così che da adulti ripetiamo questo schema: quando temiamo di essere feriti ci proteggiamo non andando verso la persona oggetto del nostro amore, manteniamo una distanza. La paura ci blocca o ci fa seguire percorsi difficili e dolorosi. Desideriamo qualcosa, ma ci neghiamo qualsiasi possibilità di ottenerlo.

In sintesi, non sappiamo prendere.

Dimentichiamo il nostro diritto di nascita all’amore, all’abbondanza, al successo.

Ristabilire il legame 

Durante le Costellazioni Familiari si può aiutare il Costellante a ristabilire interiormente il flusso di amore interrotto sostituendo all’immagine negativa una positiva di sostegno e accoglienza. Attraverso il corpo l’esperienza positiva si “ancora” nel Costellante aprendo nuove prospettive sulla propria capacità di prendere e di chiedere.

Hellinger  per affrontare questa tematica si ispira alla “Terapia dell’Abbraccio che contiene” di Jirina Prekop. Il costellatore o il rappresentante della madre accoglie, in un clima di fiducia e sicurezza, il cliente in un abbraccio intenso per ricreare lo spazio in cui contattare il bisogno di amore interrotto e contenerlo fino a quando il processo non è terminato.

Nella mia esperienza diversi sono i modi per lavorare su questo tema, ciò che importa è che ricreare questo flusso permette di sentire la forza del proprio Sistema Familiare, recuperare il proprio diritto alla felicità, permettersi finalmente di prendere ciò che di bello la vita può offrire.

Prossimamente…

Nei prossimi articoli continueremo il viaggio tra i principali argomenti che emergono con le Costellazioni Familiari. Tieni d’occhio il blog o iscriviti alla newsletter per essere sicuro di non perdertene nemmeno uno.

Se senti che questo tema ti tocca ed è arrivato il momento di sperimentare di persona, il percorso che fa per te è Be Inspired! Clicca qui per saperne di più 

 

 

Costellazioni Sistemiche e Familiari

Costellazioni Familiari

In questo post troverai una breve descrizione di cosa sono le Costellazioni Sistemiche e Familiari,
come funzionano e i modi per sperimentarle.

Le radici delle Costellazioni Sistemiche e Familiari

Da Freud e Jung in poi tantissimi psichiatri e psicoterapeuti hanno esplorato il legame tra la famiglia d’origine e i loro pazienti.

Tra i tanti che hanno influenzato Bert Hellinger, il papà delle Costellazioni Familiari, mi piace ricordare per l’influsso che tutt’ora hanno anche sul mio lavoro:

  • Se per Freud l’inconscio è una forza pericolosa e dannosa, per Jung è fondamentalmente benefico al punto che considera la sua perdita come impoverimento e disordine mentale. Al suo interno si trovano anche contenuti ereditati come le memorie degli antenati e gli archetipi. Distingueva differenti strati di inconscio collettivo: quello familiare, quello etnico e culturale, quello primordiale comune a tutta l’umanità. “Nel più profondo di se stessa la psiche non è che l’universo”.
  • Virginia Satir  a cui si fa spesso riferimento come la “madre” della Terapia Sistemica Familiare. Ha messo in scena situazioni familiari con i partecipanti ai suoi gruppi. Notò che sia a distanza tra i componenti della famiglia sia la loro postura era indicativa del loro rapporto. Per prima, inoltre, scoprì che poteva sostituire i familiari con dei rappresentanti estranei. Questi ultimi vivevano le stesse sensazioni dei componenti della famiglia.
  • Jacob Moreno attraverso lo Psicodramma rese visibili le problematiche emozionali attraverso la teatralizzazione: i partecipanti mettevano in scena i ruoli come in una rappresentazione teatrale, compreso il cliente, evidenziando soluzioni migliori e risultati positivi.
  • Berne ha osservato che ognuno vive la propria vita secondo un copione segreto, creato durante l’infanzia e che, portato alla luce, può essere modificato.

Bert Hellinger

In quanto psicoterapeuta, ha unito diversi elementi dell’indagine psicologica con la teoria sistemica familiare americana integrandoli con la sua esperienza professionale e personale.
Ad esempio notevole è lo studio delle tribù Zulù in Sud Africa e del loro modo di affrontare i problemi familiari.

Partendo dalla rappresentazione, come nello Psicodramma, ha perfezionato l’intuizione della Satir impiegando prevalentemente rappresentanti al posto dei membri del sistema familiare del cliente. In questo modo quest’ultimo può osservare senza interferenze le dinamiche nascoste.

Nel corso degli anni le Costellazioni Familiari  si sono evolute portando nel campo sempre meno teatralizzazione e sempre più il sentire e la coscienza del campo.

Le Costellazioni Familiari si rivolgono all’individuo come parte di un Sistema capace di influenzare la vita del singolo.

Il campo morfogenetico o cosciente

Nel lavoro di Bert Hellinger e di ogni costellatore, il campo è fondamentale per la buona riuscita della Costellazione. Durante il lavoro, infatti, si crea un campo di energia per permettere alle persone/rappresentanti scelti a caso di accedere ai sentimenti e percezioni dei loro rappresentati.

In questo modo emergono si percepisce che non siamo individui isolati, ma parte di un sistema dove ogni movimento influenza gli altri. Dove ogni componente e la sua storia può influenzare la vita di chi viene dopo.

Ti posso assicurare che anche gli scettici hanno sentito qualcosa durante la costellazione. Questo punto è più facile sperimentarlo e viverlo che spiegarlo. (Controlla il calendario )

“Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunità di destino che mi collega ai miei avi. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o problemi che furono lasciati incompiuti dai miei genitori, dai miei nonni, dai miei antenati. Mi sembra che spesso ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anche io dovevo rispondere alle domande che il destino aveva già posto ai miei antenati e alle quali non era riuscito a trovare nessuna risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente continuare ad occuparmi di problemi  che le epoche anteriori lasciarono in sospeso” Jung.

Modalità

La modalità classica prevede la Costellazione di gruppo. 

Come funziona: serve un gruppo di persone, non è necessario che siano esperte o che conoscano il “Costellato” (il cliente). Solitamente io inizio con una domanda: cosa ti sta a cuore in questo momento? 

Questo perché solitamente chi vuole costellare si è già fatto tante domande e film prima di arrivare in aula. Questa domanda supera il mentale e fa emergere, maggior parte dei casi, quello che è davvero essenziale in quel preciso istante.

Dopo di che il cliente sceglie i rappresentanti e li posiziona nello spazio. Loro sentono e si muovono liberamente trovando la giusta posizione, ascoltandosi e percependo. Ovviamente Bert Hellinger ci ha insegnato alcuni segnali e posture che decifrate indicano un movimento all’interno del sistema. Ogni costellatore preparato ha imparato a riconoscere gesti, sguardi, toni e parole indicative.

Per questo amo definire questa tecnica così:

Le Costellazioni Sistemiche sono il linguaggio dell'Universo che viene alla luce. Condividi il Tweet

Se, invece, preferisci un setting privato, puoi scegliere la Costellazione Individuale. Tu e il facilitatore.

Solitamente si usano oggetti per i vari rappresentanti, dai playmobil alle sedie, dai cuscini a oggetti di ogni tipo. Io solitamente uso i fogli di carta, essendo più semplici da reperire anche in azienda e più asettici.

Si scrive sul foglio il nome del rappresentato o, in caso di Costellazioni Archetipiche, il personaggio e archetipo. La persona li dispone nello spazio, uno alla volta, prendendo coscienza della disposizione, delle emozioni. E da li parte l’esplorazione.

Prossimamente…

Nei prossimi articoli ti racconterò più nel dettaglio i principali argomenti che emergono con le Costellazioni Sistemiche e Familiari. Tieni d’occhio il blog o iscriviti alla newsletter per essere sicuro di non perdertene nemmeno uno.

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7 semplici mosse per trovare il coraggio di cambiare


Cat.

Vuoi trovare il coraggio di cambiare lavoro?
Vuoi chiudere una relazione dolorosa oppure vuoi trovare il coraggio di impegnarti in qualcosa che ti spaventa?  

In questo articolo voglio raccontarti come, il coraggio in sinergia con i valori, può aprirti a nuove possibilità e stimolare il cambiamento.

Il coraggio, infatti, è una delle risorse che sperimentiamo nel percorso BE INSPIRED! (scopri di più sul percorso) con le Costellazioni Familiari, Sistemiche e Archetipiche. 

Secondo Oscar Farinetti, imprenditore di successo, il coraggio è una risorsa fondamentale per affrontare questo periodo storico al punto che nel suo ebook “7 mosse per il coraggio” ha individuato 7 mosse indispensabili per il successo.   

Secondo il papà di Eataly, abbinando il coraggio a 7 valori siamo in grado di focalizzare nuove risorse e capire che possiamo farcela, possiamo osare e trovare nuove strade. 

Vediamo insieme i 7 step:

  1. Coraggio e amicizia.Non è più il tempo di essere eroi solitari, la sinergia è una risorsa fondamentale per costruire qualcosa
    di diverso. Anni fa sono andata a Ibiza a fare dei corsi di crescita personale in una comune. In particolare ricordo una lezione: quello che ad un singolo è impossibile, diventa semplice per un gruppo di persone. Unendo risorse ed energie sono riusciti a realizzare progetti, comprare posti inaccessibili per una singola famiglia, costruire un presente “più ricco” sotto ogni punto di vista per ognuno di loro. Indipendentemente dalle loro credenze e filosofia di vita, che uno può condividere o meno, si sono regalati una vita più consona alle loro aspettative.  “Più ne mettiamo insieme, di utopie, più diventa fattibile una cosa, più ne mettiamo insieme, più si diventa concreti” (Farinetti)
  2. Coraggio e senso del dubbio.Il dubbio da solo è limitante, ci tiene in una immobilità senza fine. Abbinato al coraggio, però, si trasforma e diventa ricerca continua, aspirazione al miglioramento, movimento costruttivo. Se partorisco un’idea, grazie al coraggio mi butto per renderla concreta, grazie al dubbio metto continuamente in discussione ogni certezza per migliorarla, renderla sempre più attuale e innovativa.
  3. Coraggio e tenacia.Funziona, tutte le biografie dei grandi lo testimoniano. E’ uno dei punti in comune che hanno i grandi personaggi della storia: non hanno mai mollato. Unendo la tenacia al coraggio, si diventa vincenti.
    Il coraggio di andare oltre, di superare sempre i propri limiti e non adagiarsi mai.
  4. Coraggio e onestà.Se guardiamo i telegiornali, i programmi come Le Iene o Striscia la notizia, sembra che questo valore sia definitivamente perso. E’ fondamentale invece per una vera ripresa sia della nostra società che delle nostre vite. Bisogna ritrovare il coraggio di essere onesti, fino in fondo. Onesti, leali e rispettosi verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi. Onesti nell’andare oltre i nostri condizionamenti, abitudini e pensieri limitanti. Onesti nel riconoscere la possibilità di un talento e coraggiosi nello sperimentarsi per farlo crescere.
  5. Coraggio e furbizia.Questo valore viene spesso abbinato alla disonestà. Va invece riscoperto nella sua essenza che chiamerei più astuzia. Spesso mi sento dire dai miei clienti “alla fine ci rimetto sempre, perché sono onesto, troppo buono”. Ecco per me quel “troppo buono”, significa poco furbo. Bisogna uscire dal buonismo e, in linea con i propri valori e il rispetto per gli altri, farsi furbi perché “se riusciamo ad essere furbi e coraggiosi, diventiamo giusti” (Farinetti). Ogni archetipo può essere visto da due punti differenti:
    in luce o in ombra. Essere furbi o astuti nella sua accezione positiva significa, aggirare gli ostacoli, trovare nuovi modi per comunicare più efficacemente, affrontare le sfide sempre con nuove risorse, affinare i propri talenti. Aggredire la vita per prenderci ciò che meritiamo.
  6. Coraggio e analisi.Ovviamente il nostro imprenditore si riferisce all’analisi dei progetti lavorativi. E’ un consiglio, però, che vale anche nella vita di tutti i giorni. L’analisi ci permette di radicarci, di diventare concreti e realizzare ogni progetto ci sta a cuore. Ci permette di non disperderci e perdere tempo con persone o situazioni sbagliate, nel lavoro come in amore.
  7. Coraggio e originalità.

    Essere originali significa avere il coraggio di essere autentici. Senza essere imitatori, senza ascoltare le voci interiori dei modelli che ci hanno cucito addosso possiamo arrivare all’essenza della nostra natura e scoprire così le nostre qualità, i valori che ci renderanno delle persone integre e coraggiose, riconoscere e rispettare i nostri talenti. Il successo è solo una conseguenza, perché se siamo autentici emettiamo quel segnale che permette a chi risuona con noi di riconoscerci, di trovarci. Vale per i potenziali clienti, potenziali soci di un progetto, compagni di vita o amici.

    Quanto coraggio c’è nella tua vita?

 

 “Dobbiamo tornare a quello che siamo veramente, a ciò che sappiamo fare meglio”
Steve Jobs

 


 

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Se vuoi partecipare a BE INSPIRED (clicca qui) , il percorso di Costellazioni Familiari e Sistemiche, in particolare  alla serata sul coraggio scrivi o telefona a:

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